Il family brand nella comunicazione online. un focus sul settore vino

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Il family brand nella comunicazione online. Un focus sul settore vino.

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Bernstein D. Corporate image and reality: a critique of corporate communications. Eastbourne: Holt, Rhinehart and Wnston Ltd. Aaker D. Buiding strong brands. New York: The Free Press. Abratt R. A new approach to the corporate image management process.

Journal of Marketing Management, 5, 1: Albert S. Organizational identity. In: Cummings L. Anderson R.

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Journal of Finance, 58, 3: Astrachan J. Family Business Review, 16, 3: Gli stessi produttori spesso contribuiscono a rinforzare questo processo decisionale mettendo il brand in secondo piano nelle etichette e nella comunicazione. Infatti su molte etichette trovate il nome del vitigno e del territorio, il nome scelto dal produttore per quello specifico vino e infine il nome della cantina.

Inoltre lo stesso produttore usa spesso diversi nomi, logo e stile di immagini nella sua gamma di prodotti. Ogni prodotto ha un sempre utente ideale, non ci sono prodotti per tutti.

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E men che meno quando si tratta di prodotti con una compente estetica e culturale, che il vino certamente ha. Pensiamo al Prosecco. E questo ci porta al terzo punto. Se renderete questa storia visibile e fruibile sarete sulla buona strada per creare un brand.

Non sono raccontate nel sito, non sono visibili nelle etichette e nel punto vendita. Dato che pochi ancora lo fanno avrete un vantaggio competitivo e inizierete la creazione del vostro brand. Ma per questo non pensaste che i principi del buon marketing non valgano: valgono moltissimo, anche se vanno applicati in modo diverso.

Siete pronti per aumentare la conoscenza e il successo commerciale del vostro prodotto enologico? Verificatelo con la checklist che abbiamo preparato. Marketing Blu Partners s. Sede legale: Strada Repubblica, 66 — Parma P. Condividi su:.Sharing Business Ideas. Il Wine Marketing si trova oggi a rispondere di un doppio cambiamento. In attesa degli approfondimenti sul Wine Marketing in programma per wine2wineesponiamo alcune riflessioni.

In sensibile aumento sono anche i numeri del vino biologico e biodinamicoavanzando lungo un percorso iniziato qualche anno fa e prospettando ulteriori e interessanti sviluppi futuri.

In questo particolare contesto, anche brand di nicchia e prodotti di piccole e medie aziende vinicole hanno saputo guadagnare il proprio spazio accanto ai leader di mercato del vino italiano. Rimane tuttavia essenziale, per chiunque, mettere a punto un piano che sappia coniugare Wine Marketing e Digital Strategy in relazione alle specifiche esigenze del vino italiano.

Elenchiamo e commentiamo alcuni degli aspetti principali che ogni azienda produttrice dovrebbe tenere in considerazione. Il Web ha spalancato le porte al commercio digitale. Allineando i contenuti proposti con gli interessi dei clienti target — espressi nei termini di ricerca online — e ponendoli nel posto giustoal momento giusto. Cambiano gli abiti, ma non il contesto di sfondo: quello del territorio chiantigiano.

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Se — seguendo la filosofia Inbound — la strategia di Wine Marketing deve puntare a mettere il contenuto giusto nel posto giusto, i Social devono allora far parte del piano. Il programma di wine2wine include, fra gli altri, diversi interventi di approfondimento sul Wine Marketing e sulle strategie per il mercato del vino Italiano.

Viale del Lavoro 8 — Verona — Italia — C. By Michela Aru - Copywriter. Vino e e-commerce Il Web ha spalancato le porte al commercio digitale. Italiano English Inglese. Viale del Lavoro 8 — Verona VR.A seconda del tone of voice adottato e del target delle pubblicazioni, si possono utilizzare app che forniscono spunti per pubblicazioni varie ed eterogenee, consigliate particolarmente per i social che consentono di pubblicare contenuti lunghi e articolaticome Facebook e LinkedIn.

Eccone alcune:. Altra componente essenziale per i post, soprattutto in relazione ad Instagram, sono gli hashtag: scegliere quelli giusti risulta fondamentale per rendere visibile il proprio contenuto ad un ampio bacino di utenza.

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Fortunatamente, alcune app possono rivelarsi di grande aiuto:. Come queste:. Un contributo multimediale di questo tipo permette di veicolare in modo coinvolgente qualsiasi tipo di informazione, per questo deve essere studiato nei minimi particolari.

Ancora una volta, ecco alcune delle principali app di programmazione social:. Si dovrebbe analizzare piattaforma per piattaforma in ogni sua sezione e funzione per riuscire a fare una panoramica completa di tutti i potenziali strumenti a disposizione per la produzione di post, senza nemmeno accennare alle innumerevoli soluzioni che si possono adottare utilizzando un computer al posto di uno smartphone. Via G.

Compagnoni, 28 Milano www. Chi siamo Servizi Contatti Richiesta Demo. Compagnoni, 28 - Milano Reg. Impres, Cod. Privacy Policy Cookie policy Credits. Ricerca per:. Tutti gli articoli Ricerca per:. Valentina Geminiani Tutti gli articoli. Cerca Ricerca per:. Resta aggiornato Iscriviti alla newsletter.

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Cinque Terre, un modello vincente di land reputation ComunicazioneEventi e News. Iscriviti alla newsletter.Altre volte, invece, si fa ricorso alla parola benchmark per identificare il punto di riferimento in un dato segmento di mercato.

Te lo spieghiamo facendo un brevissimo accenno a qualche dato aggiornato a marzo Solo dopo aver fatto questo studio, avremo gli strumenti necessari per decidere consapevolmente dove e come posizionarci sul mercato online e su quali punti sviluppare la nostra strategia di Digital Marketing.

Individuare i Competitors Il passo successivo consiste nella selezione dei competitor. Per questa azienda abbiamo sviluppato un sito dedicato e, parallelamente, elaborato una digital strategy ad hoc per i profili social.

Ma per elaborare una buona strategia serve innanzitutto un minuziosa analisi benchmark dei competitor! Ecco quindi come abbiamo applicato la teoria per questo caso particolare. Per prima cosa abbiamo deciso di fare riferimento ad alcuni indici come tipologia di contenuto, prestigio del brand e visual strategy. Il risultato?

Il family brand nella comunicazione online. Un focus sul settore vino

Abbiamo visto che esistono competitors di piccole dimensioni che puntano molto sul brand e, al contrario, che esistono aziende di dimensioni medio-grandi che delegano al prodotto, la propria comunicazione. Avendo chiaro il panorama dei nostri concorrenti abbiamo potuto procedere alla definizione di un posizionamento futuro per il Birrone che, in quel momento, si collocava fra i brand di medio-piccole dimensioni con orientamento comunicativo verso il brand stesso.

Esplora il Portfolio. Digital Marketing.Una volta la costruzione di un brand era riservata alle grandi aziende consumer, e risultava soprattutto da operazioni pubblicitarie molto costose, con forti investimenti sul mezzo televisivo e sulla distribuzione. Ma come si fa a creare un brand?

Un brand esiste per servire i clienti ed essere un punto di riferimento nelle loro scelte di prodotto. Il lambrusco viene ancora comunicato e presentato in modo molto serioso dalla maggior parte dei produttori. Come ottimo esempio di value proposition - e di payoff - a noi viene sempre in mente il vino Yellow Tail — cosa che di solito fa inorridire gli esperti del settore. Notate la differenza di grafica e stile rispetto ai Lambruschi di prima. Devi definire la tua buyer persona in modo specifico.

La prima scelta introduce nel vostro universo anche la birra. La seconda scelta introduce il parmigiano vacche rosse di 24 mesi. Nello scegliere i valori che distingueranno il tuo brand sono importanti due cose: che la loro combinazione sia originale ad esempio, Yellow Tail combina il divertimento con il sapore e che sia vera.

Potete vedere un esempio di progetto di sviluppo del brand nel lavoro che abbiamo svolto per Gruppo Italiano Vini. Il prodotto segue la storia, e deve mantenerne le aspettative. La storia deve essere supportata dalla sostanza.

Parliamo quindi ora della sostanza del brand: il prodotto e i contenuti. Yellow Tail deve mantenere con le sue buyer persona la promessa di essere un vino divertente e facile da capire, ma caratterizzato da sapori esuberanti e vibranti.

I suoi enologhi lavorano su questo. I suoi enologhi lavorano su questo". E oggi, oltre al prodotto, il brand deve manifestare la sua competenza anche attraverso i contenuti. Lasciate spazio per le recensioni. Per il suo vino Maribeau en Provence di cui abbiamo parlato prima l'imprenditore ha usato tantissimi video, dove spiegava la sua idea di vino, faceva vedere la cantina e persino apriva un bottiglia con una scarpa! Il brand va ben oltre il logo, come abbiamo visto nei punti precedenti.

I segni estetici: forme, colori, linee, font dei testi, suoni. Ad esempio uso del bianco e nero o di colori saturi, fotografie con persone o senza, che tipo di persone se ce ne sono, che abbigliamento devono avere. Il linguaggio: lo stile del discorso, la scelta delle parole da utilizzare nel copy ma anche negli articoli sui social media.Viaggiare, esplorare, conoscere ed espandere i propri confini.

Il Wine Marketing oggi: quali strategie per il mercato del vino italiano

In otto semplici punti, ecco di cosa si occupa il Web Marketing turistico, chi sono i web marketer di questo settore e quali gli strumenti a disposizione dei professionisti. Il turista, quindi, si configura come protagonista attivo di processi di scelta e di acquisto, dei quali il marketer deve tenere conto e che deve riuscire a incanalare per raggiungere gli obiettivi di crescita aziendale.

Per citarne solo alcuni basti pensare a piattaforme come Booking. Il web marketing turistico deve partire, dunque, innanzitutto dalla considerazione geografica dell'azienda. In che modo? Il turista 2. Applicazione a casi concreti, studio dei casi di successo e un corso specializzato nelle comprensione del digitale applicato al turismo completeranno il percorso formativo di un vero web marketer turistico.

Se i social network e il web 2. Voglia di scoprire posti nuovi e vivere esperienze indimenticabili, unite ad una buona dose di web surfing completeranno la figura del perfetto esperto di marketing turistico digitale. Per diventare un professionista del digital marketing turistico esistono corsi di formazione e diversi percorsi accademiciin grado di assicurare una preparazione teorica altamente specializzata. Per questo motivo i migliori corsi in web marketing turistico prevedono analisi di casi di studioper conoscere le buone pratiche in grado di portare al successo il tuo lavoro di promozione territoriale e aziendale.

Dal Web Designer allo Storytellerdal Web Analyst allo Strategist fino al Manager, le figure ricercate nell'ambito del digital marketing turistico sono moltissime e tutte con una caratteristica comune: una forte motivazione e una grande passione per l'ambito specifico di riferimento. Non di rado infatti sono proprio gli enti turistici territoriali a ricercare figure specializzate attraverso call pubbliche, che possono coinvolgere anche blogger e influencer nel caso di educational tour.

Se sei un blogger ad esempio, tieni d'occhio i bandi regionali, non di rado sono gli enti turistici regionali a promuovere il territorio organizzando eventi dedicati e viaggi. Ogni Comune oggi dovrebbe prevedere all'interno del proprio ufficio comunicazione un'area dedicata al web marketing turisticodunque alert impostati e occhi aperti per cogliere le migliori occasioni. Il turista si configura come protagonista attivo di processi di scelta e di acquisto, dei quali il marketer deve tenere conto e che deve riuscire a incanalare per raggiungere gli obiettivi di crescita aziendale.

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